Arquata del Tronto – Il Comune tra i due parchi

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Continuando il cammino ai piedi dei Sibillini, verso sud, si giunge ad Arquata del Tronto. Il territorio montano del comune è l’unico in Italia ad essere ricompreso tra due parchi nazionali, quello dei Monti Sibillini a nord e  e quello del Gran Sasso-Monti della Laga a sud. Per la sua posizione strategica e dominante, l’antica Surpicanum  fu per secoli contesa tra Ascoli e Norcia. La costruzione della Rocca avvenne nel Duecento, ma raggiunse il massimo splendore nel XV secolo quando a soggiornarvi fu la regina Giovanna II d’Angiò di Napoli. Oltre la Rocca, meritano una menzione il Crocifisso in legno policromo (sec. XII-XIII)  conservato nella chiesa di Capodacqua, una riproduzione Seicentesca della Sacra Sindone conservata nella chiesa di San Francesco a Borgo e la bandiera che la tradizione vuole sia stata strappata ai Turchi, da arquatani, durante la battaglia di Lepanto (1571) oggi conservata nella chiesa di sant’Agata a Spelonga.

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